fbpx

Perchè gli insegnanti di Yoga si spaccano?

Parlando con molti colleghi ho riscontrato spesso il fatto che... anche gli insegnanti di Yoga soffrono di dolori alla schiena!

Yoga-mal-di-schiena

Sembra incredibile ma è vero, molti insegnanti di Yoga si trovano ad avere questo problema e spesso dipende proprio dal fatto che insegnano tanto! Troppo!

Soprattutto dopo una certa età questo fenomeno è diffusissimo.

Una delle cause principali può essere proprio rintracciata nel modo di insegnare:

senza voler togliere niente alla professionalità, alla capacità tecnica, alla dedizione e alla preparazione degli insegnanti di Yoga, possiamo mettere in discussione in modo in cui si attivano per comunicare le istruzioni, per assistere e correggere gli allievi, per dimostrare le posizioni, ecc.

Proviamo ad immaginare lo scenario tipico di un insegnante che dal tardo pomeriggio in poi conduce ben tre lezioni di Yoga: una alle 18.00 una alle 19.15 e una alle 20.30

Se immaginiamo questo insegnante praticare  insieme agli allievi le posizioni Yoga e ci mettiamo nei panni del suo corpo come se fosse una entità capace di parlare tra se e sè, molto probabilmente dopo la prima lezione e all'inizio della seconda direbbe: "Ma come?!?! Non avevamo appena finito il rilassamento??? E adesso ripartiamo dal saluto al sole?!?!?"

E poi ancora all'inizio della terza lezione: "Eh?!?! di nuovo?!?!? ancora tutto da capo?"

Lo Yoga fa benissimo lo sappiamo bene ma troppo Yoga può portare gli effetti opposti: troppi stimoli, troppo allungamento, ecc. In particolare una sessione di pratica di fila all'altra è proprio contro natura. Attivare il corpo, stimolarlo profondamente e poi rilassarlo attraverso il lavoro tipico dello Yoga che si basa su una sinergia tra consapevolezza, respirazione, movimento e altri aspetti tipici della pratica, consiste in un ciclo completo e profondo. Questo ciclo profondo di lavoro stimola e connette mente e corpo così profondamente che è poi necessario dare tempo alle varie strutture di assimilare gli effetti e manifestare i benefici per poi mantenerli nel tempo.

Ripetere tutto il ciclo subito dopo non fa bene. Figuriamoci farlo 3 o 4 volte di fila!

Inoltre a questo modo di insegnare si aggiungono una serie di fattori da considerare attentamente, eccone alcuni estratti dal materiale dei nostri corsi di formazione:

Respirazione sbagliata

respirazione-yoga-diaframmaMentre l'insegnante esegue le asana con gli allievi normalmente cerca di dare le istruzioni su come entrarci, su come allinearsi, su come tenerle, su come respirare, ecc. Questo fa si che si trovi spesso a dover parlare (espirando quindi) proprio in quei momenti in cui il movimento richiede di inspirare.

Per esempio mentre apre il torace dicendo: " Apriamo il torace inspirando profondamente"... Proprio mentre apre il torace si trova ad espirare (mentre normalmente avrebbe fatto questo movimento inspirando). Ovviamente nel tempo il corpo non ci capisce più nulla... riceve stimoli contrastanti e perde quell'educazione preziosa sulla coordinazione tra respiro e movimento che magari era stata conquistata in anni di pratica e che ora lezione dopo lezione viene disconfermata.

Come si vede dalla figura qui a lato, il diaframma, muscolo principale della respirazione, è connesso a molte strutture importanti del corpo, ma in particolare alle vertebre. Quindi respirare in modo sbagliato mentre facciamo Yoga può portare stimoli controversi.

Respirare in modo sbagliato durante certi movimenti (al fine di dare istruzioni verbali) può a lungo andare mettere le basi per mal di schiena che si manifestano quando poi con gli anni i dischi intervertebrali perdono la loro idratazione ed elasticità.

Movimenti improvvisi

Un insegnante che ha a cuore i suoi allievi cercherà sicuramente di andare a correggere gli allineamenti sbagliati soprattutto quando questi mettono a rischio le articolazioni del corpo. Se l'Insegnante esce improvvisamente dalla posizione che stava eseguendo assieme ai suoi allievi per andare a correggere la signora in fondo alla sala che si sta stritolando in trikonasana, non farà altro che regalare un piccolo shock al suo corpo che si stava accomodando nella posizione e cercava di trovare l'armonia tra postura, stabilità, respiro, atteggiamneto mentale, ecc.

Questo modo di entrare e uscire bruscamente dalle posizioni a lungo andare è veramente efficace per creare problemi alle ginocchia, alla schiena, ecc. Se ci pensi... faresti mai così a casa mentre pratichi le asana? No! anzi solitamente cerchiamo di curare bene il modo di entrare e uscire dalle posizioni collegandole una all'altra con armonia e consapevolezza.

Assistenze Kamikaze!

Uno dei modi migliori per procurarsi il mal di schiena è assistere gli allievi senza prima di tutto impostare bene la propria postura. Questo equivale a lungo andare a regalare alla schiena gli stessi stimoli che produce il sollevare in malo modo un peso.

postura-correttaProprio come nelle figure. La schiena infatti subisce diversi carichi a seconda delle posizioni che assumiamo.

Nell'assistere l'Insegnante dovrà ricordarsi, ogni volta che per farlo è necessario piegarsi in avanti, di assumere la posizione corretta.

Questo può trasformare la pratica di assistere e correggere in un vero e proprio lavoro sulla consapevolezza corporea.

 

 

 

Altre cause

Ci sono moltri altri modi di invitare il mal di schiena durante la pratica dell'insegnamento. Ma qui abbiamo elencato i tre principali che ogni insegnante Yoga dovrebbe conoscere ed evitare attentamente imparando invece a condurre le lezioni in modo sicuro non solo per i propri allievi ma soprattutto per se stesso così da poter continuare a diffondere questa meravigliosa pratica per tutta la vita :-)

Conclusioni

Insegnanre Yoga è bellissimo ma può diventare causa di mal di schiena quando troppe lezioni sono svolte a ridosso una dell'altra e condotte praticando le asana insieme agli allievi, entrando e uscendo da esse per correggere o assistere, parlando mentre si eseguono le posizioni e i movimenti per assumerle, ecc.

Per fortuna non esiste solo questo modo di insegnare infatti oggi giorno abbiamo a disposizione una gran varietà di metodi di insegnamento che oltre ad essere molto efficaci per gli allievi sono anche sani e divertenti per gli Insegnanti.

Creatività, fantasia e preparazione tecnica possono fondersi per dare vita a modi sempre più efficaci di condurre lezioni di Yoga che rinnovano l'entusiasmo sia del praticante che dell'Insegnante.

Jacopo-Ceccarelli-108

Autore: Jacopo Ceccarelli Insegnante Yoga dal '94, Naturopata e Counselor.

Incontra Jacopo sui Social Networks :-)

facebook twitter youtube linkedin